Quipu

Le collezioni di antichità peruviane conservano, col nome di quipu, dei pacchetti di corde e cordicelle variamente intrecciate e annodate, che si connettono alla tradizione di un sistema di notazione usato dai funzionari dello stato incaico. […]

Gli altri cronisti sono concordi nel dire che i funzionari dello stato ebbero nei quipu un mezzo di registrazione numerica utilissima alle loro mansioni amministrative, e che l’esperto in quest’uso si chiamava quipucamayoc. Ma accanto ai quipu statistici la tradizione afferma l’esistenza di quipu storici, nei quali, come dice il Morua “con gli stessi cordoni e nodi enumeravano la successione delle epoche e quanto tempo regni ciascun sovrano e se fu buono o cattivo, coraggioso o codardo, e le leggi, il governo e le imprese”. […]

Nel Perù attuale dei quipu assai semplici servono alla contabilità domestica. […]

Un quipu consiste in una corda di sostegno, che porta a guisa di frangia varie altre corde, primarie, disposte a gruppi, ognuna delle quali può portare alla sua volta dei gruppi di corde, secondarie; tanto le prime che le seconde presentano nel loro decorso varie specie e serie di nodi. […]  E. Nordenskiöld, recentemente, vi scorge registrazioni astronomiche, a fine magico e astrologico, in virtù del quale spiega la loro presenza nelle tombe dei grandi. […] Non si può d’altra parte rigettare l’ipotesi che, accanto alla contabilità di greggi, reclute, imposte, censimenti, ecc., alcuni quipu servissero alla segnalazione convenzionale di fatti più complessi.

Una memoria tecnica, insomma, atta a registrare la durata dei regni, la successione dei sovrani e gli avvenimenti notevoli, corrisponderebbe alla tradizione dei quipu storici tramandata dai cronisti […].

Le collezioni di antichità peruviane conservano, col nome di quipu, dei pacchetti di corde e cordicelle variamente intrecciate e annodate, che si connettono alla tradizione di un sistema di notazione usato dai funzionari dello stato incaico. […]

Gli altri cronisti sono concordi nel dire che i funzionari dello stato ebbero nei quipu un mezzo di registrazione numerica utilissima alle loro mansioni amministrative, e che l’esperto in quest’uso si chiamava quipucamayoc. Ma accanto ai quipu statistici la tradizione afferma l’esistenza di quipu storici, nei quali, come dice il Morua “con gli stessi cordoni e nodi enumeravano la successione delle epoche e quanto tempo regni ciascun sovrano e se fu buono o cattivo, coraggioso o codardo, e le leggi, il governo e le imprese”. […]

Nel Perù attuale dei quipu assai semplici servono alla contabilità domestica. […]

Un quipu consiste in una corda di sostegno, che porta a guisa di frangia varie altre corde, primarie, disposte a gruppi, ognuna delle quali può portare alla sua volta dei gruppi di corde, secondarie; tanto le prime che le seconde presentano nel loro decorso varie specie e serie di nodi. […]  E. Nordenskiöld, recentemente, vi scorge registrazioni astronomiche, a fine magico e astrologico, in virtù del quale spiega la loro presenza nelle tombe dei grandi. […] Non si può d’altra parte rigettare l’ipotesi che, accanto alla contabilità di greggi, reclute, imposte, censimenti, ecc., alcuni quipu servissero alla segnalazione convenzionale di fatti più complessi.

Una memoria tecnica, insomma, atta a registrare la durata dei regni, la successione dei sovrani e gli avvenimenti notevoli, corrisponderebbe alla tradizione dei quipu storici tramandata dai cronisti […].